La leggenda del lago di Carezza

( da “I monti pallidi” di Carlo Felice Wollf)

Nel lago di Carezza, che i ladini chiamano Lèc del Ergobando, si vedono riflessi tutti i colori dell’iride.

Gli altri laghi di montagna sono azzurri o verdi e talvolta neri: soltanto nel lago di Carezza splendono insieme le tinte più diverse, azzurro e verde, rosso e giallo oro.

Alcuni credono che sia il riflesso di pietre sepolte in gran quantità nel fondo del lago: ma questa non è una buona spiegazione, perché i magnifici colori che si vedono sulla superficie dell’acqua sono colori d’arcobaleno, non di pietre preziose.

E i Turalignes, gli antichi abitanti di quella regione, chiamavano il lago di Carezza Acqua dell’arcobaleno, e raccontavano che, ai tempi dei loro antenati, l’arcobaleno c’era veramente caduto dentro….